BRINDISI 25 ottobre 2012 La carcassa di uno squalo di oltre 200 chili è stata trovata da militari della guardia costiera nel porto interno di Brindisi. Secondo quanto accertato, con l'ausilio degli esperti del servizio veterinario della Asl, l'animale sarebbe stato ucciso dalle eliche di una nave. Presenta infatti profondi tagli ed è privo della coda. Il ritrovamento è stato fatto durante controlli disposti per scovare pescatori di tonno rosso.
Cara responsabile,anche se la stagione non è finita, ma visto che ci ha preso un po' il magone, abbiamo deciso di ringraziarti con una lettera e un bacione. Dopo settimane e settimane di pin hero era d' obbligo un salutino: il passaggio dal galeone al ricevimento non ha portato altro che gioia e divertimentoe dopo tanti complimenti e soddisfazioni siamo pronti per il GRANGALA' DELL'ANIMAZIONE e altre mille stagioni. Dopo aver passato insieme ore ed ore,la nostra maglia sfoggeremo on onore senza BANNER e senza STRUTTURA abbiamo affrontato 4 mesi senza paura. Con tenacia e forza di volontà abbiamo seminato sorrisi e felicità, per poi arrivare tutti insieme al grangalà. Le ultime due settimane le affronteremo tutte e tre insieme, perchè noi non siamo hero trainers sceme..ahahaha
MA TUTTO HA FUNZIONATO SOLO PERCHE' TU DALL'ALTO CI HAI GUIDATO E GUARDATO. Un ringraziamento speciale ti vogliamo fare,sperando vivamente di poterti rincontrare, un abbraccio forte forte sperando ti si aprono portoni e porte. E con piacere che ti diamo la nostra benedizione, dopo questa a dir poco meravigliosa stagione: vai a fare in C...o ahahahah
Un grazie forte forte per la tua disponibiltà e per i tuoi insegnamenti DAL TUO STAFF HERO CAMP 2012

MA TUTTO HA FUNZIONATO SOLO PERCHE' TU DALL'ALTO CI HAI GUIDATO E GUARDATO. Un ringraziamento speciale ti vogliamo fare,sperando vivamente di poterti rincontrare, un abbraccio forte forte sperando ti si aprono portoni e porte. E con piacere che ti diamo la nostra benedizione, dopo questa a dir poco meravigliosa stagione: vai a fare in C...o ahahahah
Un grazie forte forte per la tua disponibiltà e per i tuoi insegnamenti DAL TUO STAFF HERO CAMP 2012

Una ragazzina di soli 15 anni è stata costretta dalla sua famiglia a vivere isolata in cantina fin da quando ne aveva nove
nhgfngfbdvfvdf

MADISON (WISCONSIN)13 aprile 2012 Una di quelle storie che sembrano uscite da un film dell'orrore. Una ragazzina di soli 15 anni è stata costretta dalla sua famiglia a vivere
isolata in cantina fin da quando ne aveva nove. Lasciata senza cibo nè acqua, la bimba è stata costretta a bere la sua urina e nutrirsi con le sue feci e i resti che trovava ogni tanto sul pavimento.
La 15enne è scappata dopo che la matrigna Melinda Drabek-Chritton, l'aveva minacciata di morte. La donna, insieme al compagno Chad Chritton, consideravano la bambina peggio di un animale, costringendola in una prigione infernale per sei lunghi anni. Tutto era iniziato nel 2006, quando Chad si sposa con Melinda, già madre di tre figli, che prova un profondo odio per la figlia non sua, tanto da costringerla in cantina.
UNA TORTURA CONTINUA Lei non poteva mangiare e andare in bagno, così è finita per nutrirsi dei propri 'bisogni'. Se provava a scappare suonava un allarme e dopo veniva picchiata dalla matrigna o da uno dei fratellastri, che spesso abusava sessualmente della ragazzina. Se veniva colta a mangiare del cibo dal frigorifero veniva costretta a vomitare tutto il cibo ingoiato.
Il giorno della fuga la piccola stava pulendo la stanza, quando Melinda l'ha minacciata di morte in quanto non era abbastanza 'brava e veloce'. Così ha raccolto le ultime forze ed è corsa fuori dalla sua prigione, mentre la madre, in evidente sovrappeso, non è riuscita a fermarla. Denutrita, in precarie condizioni di salute e scalza, la piccola è corsa tra la neve, dove è stata raccolta da alcuni passanti.
Dopo aver sentito la terribile storia, la ragazzina è stata portata in ospedale e i coniugi Chritton e il fratellastro sono stati arrestati dalla polizia di Madison.

ROMA 23 marzo 2012 Torna l'ora legale tra sabato e domenica: nella notte, con precisione alle due del amttino del 25 marzo le lancette degli orologi dovranno essere portate un'ora avanti, "sacrificando" un'ora di sonno. Si tornera' all'ora solare domenica 28 ottobre. L'idea iniziale venne a Benjamin Franklin (1706-1790) per motivi di risparmio energetico, ma nessuno gli presto' particolare attenzione in un'epoca in cui l'industrializzazione era ancora agli albori. Ando' meglio al britannico William Willet: nel 1916 la Camera dei Comuni diede il via libera al "British Summer Time". In Italia l'ora legale fu adottata per la prima volta nel 1916 e rimase in uso fino al 1920. Da allora fu abolita e ripristinata diverse volte tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda guerra mondiale. Dal 1966 al 1980 si stabili' che l'ora legale dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre; dal 1981 al 1995 si decise invece di estenderla dall'ultima domenica di marzo all'ultima di settembre. Il regime definitivo e' entrato in vigore nel 1996, quando a livello europeo fu disposto di prolungarne ulteriormente la durata dall'ultima domenica di marzo all'ultima di ottobre .
.

ROMA - Secondo quanto riferisce la televisione araba Al Jazeera, sarebbe stata liberata Rossella Urru. La cooperante italiana coordinatrice del Cisp (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli) per progetti nei campi dei rifugiati in Saharawi, è stata rapita tra il 22 e il 23 ottobre nel sud de
ll’Algeria assieme a due colleghi spagnoli. Il sequestro è stato rivendicato dal Movimento Unito per la jiahad in Africa, un gruppo di separatisti di Al Qaeda.
Secondo il sito mauritano 'Sahara media', la cooperante italiana Rossella Urru sarebbe stata rilasciata oggi dai terroristi di al-Qaeda nel maghreb islamico insieme al poliziotto mauritano, Aal Ould al-Mukhtar, rapito nei mesi scorsi in un blitz dei terroristi nel sud della Mauritania. Secondo il sito mauritano, i due sarebbero stati rilasciati in cambio della scarcerazione in Mauritania di un terrorista Tuareg, Abdel Rahman Ould Madou. La Urru e il poliziotto mauritano arriveranno oggi con un aereo a Bamako. La notizia è confermata dalla Questura di Oristano.
LA FAMIGLIA NON CONFERMA La famiglia di Rossella Urru non ha avuto alcuna conferma della liberazione dall'Unità di crisi della Farnesina. Lo hanno detto gli stessi genitori parlando con i giornalisti arrivati a Samugheo e telefonicamente col presidente della Regione delle Regione sarda, Ugo Cappellacci. In paese, intanto, stanno circolando alcune auto Che suonano i clacson a distesa in segno di gioia per una notizia della quale non vi è alcuna conferma. A casa della famiglia Urru sono arrivati il sindaco e il parroco di Samugheo, Antonello Demelas e Alessandro Floris, che hanno voluto essere vicini alla famiglia in un momento di angosciosa attesa della conferma della liberazione. Dopo essersi trattenuto per mezzora con i genitori di Rossella, don Alessandro è uscito e ha detto ai giornalisti che ancora manca una conferma ufficiale. Dall'espressione del sacerdote è apparsa chiara la tensione che si sta vivendo all'interno della casa in via Brigata Sassari nella speranza di una telefonata dalla Farnesina. A Samugheo è tornato il silenzio, dopo alcuni cortei di auto a clacson spiegati in segno di gioia. Cortei che si sono subito interrotti quando si è appreso che mancava la conferma ufficiale della liberazione.
GIORNALISTI DAVANTI ALLA CASA DELLA URRU Giornalisti, fotografi e operatori tv sono in attesa di fronte alla casa di Rossella Urru, in via Brigata Sassari, a Samugeo, in attesa di notizie da parte dei famigliari della cooperante rapita in Algeria. All'esterno della veranda nella casa degli Urru è esposto uno striscione con la scritta: 'Graziano, Marisa, Fausto e Mauro. Coraggio. Insieme ce la faremò. I primi due sono i nomi di genitori di Rossella, i secondi quelli dei due fratelli.
LO SCAMBIO La cooperante italiana Rossella Urru sarebbe stata liberata in cambio della scarcerazione di un detenuto salafita di al-Qaeda, Abdel Rahman Madou al-Azawadi. Secondo l'agenzia mauritana 'Anì, la trattativa per la liberazione della Urru è entrata nell'ambito di quella portata avanti dalle autorità mauritane per la liberazione del loro agente di polizia, Aal Ould al-Mukhtar, rapito più di un mese fa in una caserma nel sud del paese. In questi giorni scadeva infatti l'ultimatum di al-Qaeda per la liberazione di al-Mukhtar. I terroristi chiedevano in cambio il rilascio di alcuni loro uomini detenuti nelle carceri mauritane. La liberazione della Urru sarebbe quindi avvenuta in cambio del rilascio di al-Azawadi, fermato nell'est della Mauritania nell'ambito delle indagini sul rapimento di alcuni occidentali avvenuto nel 2010. Il terrorista era stato scarcerato ieri e portato lungo il confine tra Mali e Mauritania per consegnarlo agli uomini di al-Qaeda. Questa scarcerazione ha consentito alla Urru e al poliziotto mauritano di essere liberati ieri sera per poi giungere nella notte a Nouakchott. Ora è attesa nelle prossime ore la scarcerazione di altri due detenuti di al-Qaeda per concludere lo scambio. Non si hanno notizie però dei due spagnoli rapiti il 23 ottobre del 2011 con la Urru nel sud dell'Algeria. Secondo i media locali, l'arrivo nella regione dell'inviata Margherita Boniver e i suoi contatti con le autorità mauritane potrebbe essere dietro questa operazione. La trattativa sarebbe stata condotta dal noto mediatore Mustafa Chami, sul cui capo pendeva da qualche mese un mandato di cattura della magistratura di Nouakchott proprio per i rapporti privilegiati che aveva con le cellule di al-Qaeda del nord del Mali..
