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TRUCCARE LE PICCOLE PESTI....



Il trucco sul viso




I bambini adorano farsi truccare. Le farfalle, i gatti, i cani, i leoni, i fantasmi, le streghe sono alcuni dei trucchi preferiti.
Spugna e non pennello

Se il trucco riguarda tutto il viso o necessita avere un tinta base, usa una spugna per applicare il colore, sarà più rapido. Avere una spugna differente per ogni colore elimina la necessità di lavaggio durante il momento del trucco.
Sii pazienteLascia asciugare il colore prima di applicare il secondo, altrimenti i colori si mescoleranno tra di loro.

Immagina il trucco
Non improvvisare. I bambini non hanno molta pazienza ed è impensabile trattenerli seduti a lungo.
Bisogna avere in mente il disegno da fare ancora prima di cominciare a truccare. Il trucco base dovrà essere nella vostra mente; alla fine del trucco si potrà aggiungere un tocco speciale (se il modello sta ancora pazientemente seduto)

Gli stampi
Se dipingere a mano libera è difficile o abbiamo poco tempo a disposizione possiamo utilizzare degli stampi.
Si può optare per stelle, cuori e fiori da dipingere sulla guancia.
Chiedi

Se possiedi una fila di bambini che attendono di farsi truccare, chiedi al bambino seguente che trucco gradirebbe alcuni minuti prima di aver completato il viso che attualmente state dipingendo. Potete suggerire alcuni trucchi, in modo da limitare la scelta.

Lo specchio, chi è il più bello di tutti?

Ricordarsi di tenere uno specchio a portata di mano in modo da far specchiare il bambino una volta terminato il trucco.
E' BELLISSIMO VEDERE LA MERAVIGLIA SUL VOLTO TRASFORMATO DEL BAMBINO!!!!
GIOCHI PER LA FORMAZIONE DEL GRUPPO

Molti giochi che ora illustrerò sono pensati per far avvertite al bambino la necessità del lavoro di gruppo,soprattutto attraverso giochi di "fiducia e sintonia",attraverso la percezione del "bisogno dell'altro",far nascere la consapevolezza che il lavoro collettivo nell'ANIMAZIONE TEATRALE E' IMPORTANTE.

GIOCHI SULLA CREATIVITA'
LO SCOIATTOLO

L' animatore chiede a tutti i bambini di raggomitolarsi e restare immobili.Devono rappresentare degli scoiattolini chiusi dai quali usciranno esseri svariati e meravigliosi.
Al comando: "dagli scoiattoli escono farfalle...." i bambini svolazzeranno per tutto lo spazio a disposizione, al nuovo ordine dell'animatore " Tutti nello scoiattolo!". Subito parte una nuova consegna del tipo "Dagli scoiattolini escono...dei conigli" e i bambini mimano il movimento.Il gioco si ripete cambiando continuamente l'essere che esce dallo scoiattolino.
L'obbiettivo del gioco e far osservare ai bambini con quanta fantasia e varietà hanno rappresentato le farfalle o i conigli. Ognuno ha un modo personale e originale di interpretare gli animali o qualsiasi altro personaggio.

LA SEDIA CHE DIVENTA UN......
Due bambini escono dalla sala e si accordano che la sedia che si trova in mezzo alla stanza non è più una sedia,ma è diventata una mucca,un cavallo,una scrivania con un computer, un pianoforte....Lo comunicano all'animatore,rientrano nella sala e,per far indovinare al gruppo cosa hanno pensato,cominciano a trattare la sedia come l'oggetto che hanno pensato.Il gioco termina quando un compagno ha indovinato in che cosa è stata trasformata la sedia e si rincomincia da capo.
GIOCHI SULLA CONCENTRAZIONE
Il detective

L'animatore prende degli oggetti a caso li pone su un tavolo:chiede ad un bambino di osservarli con attenzione e di allontanarsi dalla sala.Mentre il "DETECTIVE" è fuori, l'animatore sostituisce un oggetto di quelli messi sul tavolo con un'altro.Il bambino viene richiamato in sala e deve dire quale oggetto è stato sostituito.
I camaleonti
Tre bambini devono osservare i propri compagni per un minuto.Poi escono dalla sala, e mentre sono fuori,tre bambini indicati dall'animatore si cambiano l'indumenti.Devono essere cambiamenti vistosi. I bambini fuori dalla sala vengono richiamati in sala e devono riconoscere i cambiamenti avvenuti.

Tutti i camaleonti che sono stati riconosciuti escono dall'aula e il gioco ricomincia.

Osservare è diverso da vedere.Per mantenere le informazioni in memoria è necessario guardare con attenzione e attuare delle strategie di memorizzazione.

GIOCHI DI FIDUCIA E SINTONIA
Lo specchio
A coppie,i bambini si dispongono uno di fronte all'altro,immaginano di avere in mezzo una parete a specchio.Uno di loro è la persona, l'altro l'immagine dello specchio.Chi guida il gioco compie quindi dei movimenti che l'altro deve ripetere in sincronia.Ogni volta che l'animatore dice "cambio", i ruoli vengono invertiti.

LO SPECCHIO è un gioco di sintonia di coppia che richiede notevole concentrazione.Il bambino,per poter ripetere il movimento,deve osservare il compagno, ma anche chi guida deve essere attento per permettere al partner di seguirlo. L'attenzione richiesta è quindi reciproca.


GUIDARE I CIECHI

Il gruppo viene diviso in due parti: il gruppo dei "ciechi" viene bendato,mentre i vedenti dovranno guidarli e farli muovere per tutto lo spazio a loro disposizione.Una volta formate le coppie sarà un leggero tocco di mania permettere ai non vedenti di girare per la sala senza urtare pareti o altri compagni in movimento.

Al termine del gioco è necessario aiutare il bambino a verbalizzare quanto è successo per capire le dinamiche che si sono instaurate nel lavoro con i compagni.Sarà necessario fare domande come: " quale compagno ti ha dato maggior sicurezza? E'vero che ci fidiamo degli altri o è difficile dare fiducia?ecc...


Questi giochi esercizi per la formazione del gruppo rappresentano solo una minima parte,fatene tesoro è sono la giusta base per lavorare con i bambini.
IL TEATRO: UN GIOCO PER FARE ESPERIENZA DELLA VITA


I bambini normalmente fanno teatro anche quando non sanno che significhi questo termine:imitano la mamma nei suoi lavori di casa,rappresentano le persone che conoscono(dottore, il vigile...)così come li vedono,si immedesimano nei personaggi che incontrano attraverso i libri o la televisione.

La tipica frase "giochiamo che io ero la guardia e tu il ladro" indca la simulazione,il passaggio in un mondo di fantasia.


Attraverso i giochi teatrali i bambini imparano a conoscere il mondo,ad immedesimarsi in altre persone e ad affrontare la realtà.


Che cosa diversifica il gioco di immedesimazione dallo spettacolo tetrale?


Il gioco spontaneo si svolge in assenza di spettatori,mentre il teatro,per sua definizione,richiede la presenza di un pubblico.


Fra due forme si situa il "gioco drammatico": attività che avviene in assenza di pubblico e con una buona dose di improvvisazione,guidata da un'animatore il quale, resta fuori dal gioco ed ha la funzione di osservare i bambini.

Nell'esperienza dell animazione ci sono due fasi: il momento creativo dell'improvvisazione e il momento tecnico dell'esercizio.
Lavorando con bambini enon con attori è neccesario iniziare con l'aspetto più ludico e spontaneo.Sarà attraverso i giochi di drammatizzazione che i bambini riscontreranno alcune difficoltà nell'usare il proprio corpo e comprenderanno l'utilità di educarlo attraverso un lavoro di laboratorio teatrale.



Non si deve pensare al lavoro di animazione come a un insieme di tecniche e di esrcizi già oraganizzati che permrttono un unico itinerario,ma come un'insieme di stimoli che verngono forniti a un gruppo e che si organizza in base alla risposta che viene data di volta in volta dai partecipanti.
Un' itinerario di animazione teatrale può venir suddiviso in quattro fasi:
Formazione del gruppo: il primo passo da compiere è quello di costituire un vero gruppo,cn relazioni positive fra i membrie capace di alvorare in sintonia.E' utile usare sei giochi preliminari con il fine di di liberarsi da inibizioni,controllare il corpo aiutatre i più timidi ad esprimersi e i più vivaci a collaborare e controllarsi.Sarà possibile così per tutti rilassarsie lasciar emergere la creatività presente in ogni persona.


L' espressione: i bambini devono prendere coscienza che ciascuno ha la capacità di inventare qualcosa di originale e potenzialità che nemmeno sospettava di possedere.Il metodo più usato è quello dell' improvvisazione : non si fà il personaggio,ma si è quel determinato personaggio



La presa di coscienza: il metodo dell'animazione richiede che prima si viva un'esperienza e solo dopo si rifletta su di essa.E' questo il metodo più naturale attraverso il quale il bambino apprende: egli fà esperienza attraverso quello che ha vissuto,comprende se stesso e il mondo circostante.

La comunicazione: questa ultima fase completa l'itinerario,mettendo in condizione di comunicare agli altri la ricchezza di quanto si sta sperimentando all'interno del laboratorio tatrale.La capacità di comunicare non si raggiunge automaticamente a fine lavoro, ma è elemento da privileggiare in tutte le fasi precedenti del lavoro.durante il percorso di animazione teatrale in alcuni momenti deve soffermarsi e riflettere se il lavoro espressivo è anche comunicativo.