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Brindisi, carcassa di squalo nel porto
BRINDISI 25 ottobre 2012 La carcassa di uno squalo di oltre 200 chili è stata trovata da militari della guardia costiera nel porto interno di Brindisi. Secondo quanto accertato, con l'ausilio degli esperti del servizio veterinario della Asl, l'animale sarebbe stato ucciso dalle eliche di una nave. Presenta infatti profondi tagli ed è privo della coda. Il ritrovamento è stato fatto durante controlli disposti per scovare pescatori di tonno rosso.
L'ORA LEGALE, LANCETTE AVANTI TRA SABATO E DOMENICA

ROMA 23 marzo 2012 Torna l'ora legale tra sabato e domenica: nella notte, con precisione alle due del amttino del 25 marzo le lancette degli orologi dovranno essere portate un'ora avanti, "sacrificando" un'ora di sonno. Si tornera' all'ora solare domenica 28 ottobre. L'idea iniziale venne a Benjamin Franklin (1706-1790) per motivi di risparmio energetico, ma nessuno gli presto' particolare attenzione in un'epoca in cui l'industrializzazione era ancora agli albori. Ando' meglio al britannico William Willet: nel 1916 la Camera dei Comuni diede il via libera al "British Summer Time". In Italia l'ora legale fu adottata per la prima volta nel 1916 e rimase in uso fino al 1920. Da allora fu abolita e ripristinata diverse volte tra il 1940 e il 1948 a causa della Seconda guerra mondiale. Dal 1966 al 1980 si stabili' che l'ora legale dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre; dal 1981 al 1995 si decise invece di estenderla dall'ultima domenica di marzo all'ultima di settembre. Il regime definitivo e' entrato in vigore nel 1996, quando a livello europeo fu disposto di prolungarne ulteriormente la durata dall'ultima domenica di marzo all'ultima di ottobre .
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Cristina Biava, taxista da circa un mese ha visto nascere una bimba nella sua auto, appena prima di raggiungere il reparto di Ostetricia dei Riuniti

«È stato molto emozionante, sono sconvolta. Ho pianto da sola per un'ora». Il racconto è di Cristina Biava, taxista da circa un mese, che giovedì mattina 15 dicembre ha visto nascere una bimba nella sua auto, appena prima di raggiungere il reparto di Ostetricia dei Riuniti.
Cristina, 31enne di Alzano, non si attendeva di vivere un'esperienza così toccante: «Ho raccolto la chiamata stamattina alle 7 da Torre Boldone. Era una ragazza straniera, mi ha confidato che era sola, e urlava dal dolore. È stato uno strazio, lei gridava e io correvo».

«Siamo arrivati ai Riuniti, ma nel tunnel che conduce al Pronto soccorso c'era la fila, avevo davanti tre macchine. Allora ho visto camminare una volontaria del 118 e l'ho fermata. È stata una fortuna, lei mi ha dato un aiuto fondamentale. Ho innestato la retro per dirigermi verso il reparto di Ostetricia, ma non abbiamo fatto in tempo».

«La ragazza era stesa sul sedile posteriore e ci siamo accorte che dai pantaloni spuntava già la testolina. Sono subito accorse una ginecologa e un'ostetrica e il piccolo è nato sul taxi, precisamente alle 7.16. Ero così in preda all'emozione che non so nemmeno se sia maschio o femmina. Credo sia andato tutto bene».

E in effetti mamma e piccolina - avvolta in una coperta e appoggiata per qualche minuto sul petto della mamma - sono subito state prese in consegna dai medici per le cure del caso. Entrambe stanno bene e la piccola è già al «nido» dell'ospedale, «coccolata» dalle infermiere.
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“Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne” Il 25 novembre

Un marito, un fidanzato o un convivente uccide più di un incidente stradale, di una malattia, o di qualunque altro genere di disgrazia che possa capitare ad una donna. A dirlo è il dato, a dir poco tragico, secondo cui, nel mondo, la violenza subita dalle donne è la prima causa di morte o di invalidità per quelle che hanno un’età compresa tra i 16 e i 44 anni.

Numeri che parlano di un’emergenza silenziosa, che non fa clamore e che spesso, troppo spesso, rimane confinata all’interno delle mura domestiche dove vittime mute rispondono solo a chi usa il “linguaggio” delle mani. Il 25 novembre è la giornata in cui dovremmo ricordarci di quel silenzio e dare ad esso una voce.

La “Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne”, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999 per commemorare la vicenda di tre sorelle peruviane pugnalate nel 1960 dal dittatore Trujillo, ripropone ogni anno dati che fanno accapponare la pelle.

Secondo i numeri dell’Onu, infatti, si stima che nel mondo intero, una donna su cinque sia vittima di violenza o tentativo di violenza nel corso della sua vita. In Italia una donna su tre tra i 16 e i 70 anni ha subito nella sua vita l’aggressività di un uomo. Sei milioni 743 mila quelle che hanno dovuto sopportare violenza fisica e sessuale, secondo gli ultimi dati Istat.

Nel nostro Paese un milione e 400 mila ragazzine ha subito uno stupro prima dei 16 anni: oltre il 90% dei casi non è stato denunciato. E anche quando l’età sale un dato rimane invariato: quello di una violenza sommersa che, il più delle volte, non viene denunciata lasciando così impuniti gli orchi. Orchi che, nella maggior parte dei casi, vivono sotto lo stesso tetto delle loro vittime.

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Lo Zecchino d'oro Enrico Turetta di Mestrino vince con il mambo dei pipistrelli

PADOVA - Ha vinto lo Zecchino d'oro, nella doppia votazione del televoto da casa e della giuria di bambini in studio, la canzone "Un punto di vista strambo" di Flavio Conforti, cantata da Enrico Turetta di Mestrino, dieci anni a dicembre, e da Michela Maria Perri di Cosenza, anni 7. Delle dodici canzoni che ieri hanno partecipato alla finale di Bologna della 54. edizione dello "Zecchino d'oro", quella cantata da Enrico e Michela, è stata eseguita per ultima. La giuria in studio e il pubblico da casa hanno premiato la canzone che parla dei pipistrelli con le gambe in aria e la testa in giù, che fanno paura perché sembrano strani: in realtà il loro è solo un punto di vista diverso.

Nella finalissima di ieri pomeriggio, in diretta da Bologna su Rai 1, è andata in onda l'ultima puntata, con la conduzione di Veronica Maya e Pino Insegno e con la partecipazione del Piccolo Coro "Mariele Ventre" dell'Antoniano. La manifestazione canora, amatissima dei bambini, è stata seguita, nel complesso delle puntate, da un pubblico stimato in circa 200 milioni di persone in tutto il mondo.

Enrico Turetta già da 4 anni partecipava alle selezioni dello Zecchino, senza mai arrivare alla puntata finale. Quest'anno, finalmente, ce l'ha fatta ed ha vinto. La musica ce l’ha nel sangue perchè in casa Turetta il papà Stefano suona in un'orchestra jazz, la sorellina suona il pianoforte ed Enrico, oltre a cantare nel coro della scuola di Limena, con cui ha già inciso alcuni dischi per bambini in veste di solista, suona anche la batteria.

Durante la trasmissione, come ha raccontato il papà che l'ha seguito in questa avventura insieme alla mamma, ha anche "infranto" il cuore della piccola Amelia del Madagascar, un'altra concorrente, che ha voluto dargli un bacino sulla guancia. Quando è stato il suo turno, Enrico si è presentato sicuro e disinvolto, vestito con calzoni grigi e un maglione rosa, insieme all’amichetta Michela: nel video preparato dagli organizzatori per ogni bambino, che andava in onda prima di ogni canzone cantata in diretta, il ragazzino di Mestrino ha confidato che a scuola viene chiamato Harry Potter e che da grande vuole fare lo stesso lavoro del papà: l'antennista.

Ma Enrico è ancora un bambino e, finita la festa si è messo a piangere perchè la sua bella avventura in tivù era terminata, come ha riferito il suo papà.
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BIMBA NATA 'MAGGIORENNE'

ROMA - Sono passati quasi vent'anni da quando la quarantunenne Orit Koter-Cohen ha congelato una una provetta con degli embrioni dopo un trattamento di fecondazione artificiale che non era andato a buon fine.
Ora la donna
è madre di due adolescenti, a cui si è andata ad aggiungere Schirel, un miracolo della scienza, visto che è nata dopo che la madre ha provato a farsi impiantare le cellule fecondate 18 anni più tardi. Dunque la terzogenita della casa sarebbe paradossalmente la più anziana tra le sue figlie: il suo gamete è stato infatti fecondato in laboratorio nel 1993. All’epoca la donna riusciva ad avere figli ed aveva provato un trattamento di fecondazione artificiale. La cura era fallita e Orit, israeliana, ha deciso di tenere comunque una provetta nel congelatore. Fortunatamente negli anni successivi la donna è riuscita a portare a termine due gravidanze e, quando ha deciso di allargare ancora di più la famiglia, ha provato la via della fecondazione artificiale, ritirando fuori dal congelatore l’antica provetta con gli embrioni del 1993 dopo che nove precedenti tentativi erano falliti. L’impianto è riuscito perfettamente, così Orit ora può cullare la sua terza figlia, concepita diciotto anni fa.

Il professor Elasar Schalev dell’università di Technion di Haifa ha spiegato che la nascita di Schirel può definirsi inusuale ma non incredibile. “Gli embrioni si conservano perfettamente alle temperature di un congelatore, e uno studio americano ha confermato recentemente che le cellule fecondate anziane non mostrano nessun tipo di inferiorità rispetto a quelle giovani".
Già lo scorso anno, infatti, una donna statunitense ha messo al mondo un bambino cconcepito in provetta molti anni prima.
GATTINA FA 3.000 CHILOMETRI E TORNA DAL FRATELLO

SIDNEY - Jessie è una gatta testarda, senza dubbio. Ma anche coraggiosa. La miciona australiana di 10 anni ha percorso 3mila chilometri per tornare nella casa dove era rimasto il fratello. Questo è quanto ha raccontato la padrona dei due animali, Sheree Gale. La donna si era straferita nel 2010 a Darwin, lasciando la sua fattoria che si trovava dall'altro capo dell'Australia, vicino a Adelaide. Gale aveva portato con sè la gatta Jessie, mentre l'altro, Jack, era rimasto alla fattoria, in quanto non era tornato a casa in tempo per il volo. Sheree era comunque rimasta in contatto con i nuovi padroni della casa ad Adelaide, che avevano accolto Jack. Jessie ha quindi percorso i 3mila chilometri che la separavano dal fratello, in un viaggio di 15 mesi. «Nel maggio 2011 [i nuovi padroni di casa] mi dissero che Jessie era da loro. Mi hanno mandato delle foto, e non c'era dubbio. Era proprio Jessie», ha detto la Gale. La donna ha anche detto che non vuole separare nuovamente i due animali, e che Jessie resterà con Jack dai nuovi padroni ad Adelaide
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Kieron Williamson solo 9 anni eppure ha già una carriera artistica ben avviata

LONDRA - Ha solo nove anni Kieron Williamson eppure ha già una carriera artistica ben avviata, tanto da potersi permettere di comprare una casa per la sua famiglia del valore di £ 150.000 a Ludham, Norfolk
Il ragazzino infatti, allievo della scuola primaria, è già stato soprannominato 'mini Monet' e ha acquisito fama internazionale da quando ha cominciato a dipingere paesaggi su una vacanza in famiglia nel 2008.
Viveva in un con i suoi genitori e la sorella in un appartamento in affitto ed ora il ricavato delle sue opere rimarrà in banca fino al suo diciottesimo compleanno.

Suo padre Keith, 44 anni, ha commentato: "Se decide che vuole fare qualcosa di completamente diverso quando sarà più grande almeno non dovrà preoccuparsi dei soldi".
Nella sua ultima grande mostra Kieron ha venduto 33 dipinti venduto in mezz'ora lo scorso luglio, incassando un totale di 150.000 sterline.
I suoi ultimi 12 dipinti saranno in vendita venerdì prossimo a un prezzo tra i £ 1.250 e £ 15.595 alla Galleria Picturecraft Norfolk.
Uno dei proprietari delle sue opere ha riferito: "Lui non ha rivali. Non c'è nessun altro bambino là fuori che può dipingere anche con tre diversi metodi - acquerello, olio e pastello. La sua comprensione degli elementi tecnici è davvero una cosa meravigliosa"

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La popolazione sulla Terra ha raggiunto la soglia dei sette miliardi ora che è NATA NARGIS, BIMBA INDIANA

31 0ttobre 2011 DISPUTA FILIPPINE-INDIA La popolazione sulla Terra ha raggiunto la soglia dei sette miliardi. A tagliare il traguardo è stata sicuramente una bambina, ma al momento sia India che Filippine si disputano il primato. Nelle Filippine, si punta sulla piccola Danica, 2,5 chili di peso, nata due minuti prima della mezzanotte in un ospedale di Manila. Il ministro della Sanità Enrique Ona ha annunciato che il suo ufficio invierà tutti i dati all'Organizzazione Mondiale della Sanità per stabilire con certezza se è lei la bimba numero sette miliardi. Le Filippine sono il dodicesimo paese più popoloso del mondo e il parlamento sta discutendo una legge sulla promozione della contraccezione, avversata dalla chiesa cattolica. Un altro Paese ancora più popoloso afferma tuttavia di aver tagliato il traguardo dei sette miliardi. Il Times of India attribuisce il record alla piccola Nargis, nata oggi in una casa di Lucknow. I genitori si chiamano Vineeta e Ajay.

SETTE MILIARDI La piccola che si affaccerà al mondo con un bel bagaglio di aspettative. Per giunta, di respiro internazionale. Questione di magia e cronaca. Il sette è un numero magico in più culture che, nel caso dell’induismo, secondo il libro sacro Baghavad Gita, rimanderebbe agli illuminati del Veda e a focolare domestico e famiglia. Magia aumentata da una nascita prevista per la notte delle streghe, in cui tradizione vuole che tutto sia possibile. Perfino, forse, che una piccola eroina riesca a cambiare la condizione della donna in Paesi nei quali ancora si pensa che la nascita di una femmina sia una disgrazia, al punto da preferire l’aborto. Questa è, infatti, la grande missione della bambina-7-miliardi, già scelta da Plan per richiamare l’attenzione sui milioni di bimbe scomparse nello Stato settentrionale, dove le mamme preferiscono avere figli maschi, più utili – le donne non possono accendere le pire funerarie per i genitori - e meno costosi, perché senza dote.
«Le ragazze in tutto il mondo vedono ancora i loro diritti negati – dice Nigel Chapman di Plan International – ma privare del diritto di nascere è la negazione più grave di tutte». Se l’India è data per favorita, perché detiene il primato del più alto numero di bambini nati al minuto – in Uttar Pradesh, undici – l’Africa non demorde e spera di aggiudicarsi il titolo con l’alta natalità della Nigeria.
L’evento simbolico si scontra con la realtà dei numeri. In Europa, gli over 60, 384 milioni nel 1980, sono oggi 893 milioni. E la vita media è di 80 anni, secondo le Nazioni Unite. Nell’Africa subsahariana, invece, ci si aspetta di sopravvivere fino a 54 anni e parlare di disoccupazione, sfida difficile per il nord del mondo, suona quasi un beffa. Ma già si guarda avanti. Gli 8 miliardi arriveranno nel 2025, i 10 prima di fine secolo. Il toto-primo-nato parla di Cina e, ancora, India. Si accettano scommesse. Da domani.


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Cougar Mountain Zoo a Issaquah, nello stato di Washington BIMBA 'ABBRACCIA' LA TIGRE


WASHINGTON 31 ottobre 2011 Sono immagini spettacolari, queste che arrivano dal Cougar Mountain Zoo a Issaquah, nello stato di Washington, dove un fotografo ha immortalato gli scambi affettuosi tra una bimba e una tigre del Bengala, ovviamente attraverso il vetro protettivo.
Un fotografo, il 47enne Dyrk Daniels, era andato
allo zoo con i suoi figli per scattare delle foto alle tigri, quando è stato attratto da questa scena. La piccola si avvicina al vetro della gabbia dove vive Taj, una tigre di grosse dimensioni. Il "gattone" si appoggia al vetro, quasi volesse essere accarezzato dalla bambina e mette la zampa sul vetro in corrispondenza della minuscola mano della bambina. «Non avevo mai assistito ad una scena così tenera - ha affermato il fotografo - rappresenta la dolcezza che esiste anche nei grandi predatori».


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Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 ottobre, potremo dire addio all'ora legale per il ritorno dell'ora solare

Alle ore 3 bisognerà spostare le lancette un'ora indietro. Il ritorno all'ora legale avverà il 25 marzo del 2012. Durante il periodo di ora legale, iniziato il 26 marzo 2011, grazie proprio a quell'ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l'uso della luce artificiale, l'Italia, sottolinea Terna in un comunicato, ha risparmiato complessivamente circa 647 milioni di kilowattora (644,4 milioni di kWh il minor consumo del 2010), un valore pari al consumo medio annuo di elettricità di oltre 215.000 famiglie. Nei mesi di aprile e ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. Ciò è dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate più 'cortè in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell'intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un'ora, quindi, si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poichè le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l'effetto «ritardo» nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attività lavorative sono per lo più terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricità. In termini di costi, l'Italia ha risparmiato con l'ora legale circa 91 milioni di euro, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora è costato, nel periodo in esame, in media circa 14,06 centesimi di euro al netto delle imposte. Nel dettaglio, ad aprile si è avuto un risparmio di 150 milioni di kWh, a maggio di 87 milioni di kWh, a giugno di 35 milioni di kWh, a luglio di 36 milioni di kWh, ad agosto di 38 milioni di kWh, a settembre di circa 86 milioni di kWh e ad ottobre di 185 milioni di kWh. Nel 2010 il risparmio è stato pari ad oltre 85 milioni di euro poichè il costo medio di 1 kilowattora era di 13,4 centesimi di euro. Dal 2004 al 2011 il risparmio complessivo del Paese è stato di circa 5 miliardi di kilowattora, pari ad un valore di circa 700 milioni di euro.


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Statua della Libertà compie 125

"Datemi i vostri sconfitti, i vostri poveri, le vostre numerose masse che sperano di respirare con libertà, questi residui delle vostre feconde coste. Mandatemi questi senza casta, i naufraghi della tempesta. La mia fiaccola illumina la porta dorata": sono alcuni dei versi di 'New Colossus' della poetessa ebreo-nordamericana Emma Lazarus, scolpiti nel piedistallo de 'La Libertà che illumina il mondo', ora nota come Statua della Libertà.

Li ha letti, con una certa commozione, l'attrice Sigourney Weaver dopo l'inno americano e la Marsigliese che hanno dato il via, ieri, ai festeggiamenti per i 125 anni del simbolo incontrastato della relazione tra l'America e i poveri e i migranti del mondo. Centinaia e centinaia i newyorkesi e i turisti presenti.

Inaugurata il 28 ottobre del 1886 alla presenza dell'allora presidente Grover Cleveland, la statua è stata celebrata ai fasti di allora, quando si tenne la prima ticket-tape parade, uno stile di festeggiare, poi diventato tipico delle parate americane, caratterizzato dal lancio di una pioggia di pezzettini di carta dalle finestre.

Così si festeggiò nel 1886 la sistemazione sull'isolotto di Bedloe, nel porto di New York, dell'imponente opera dello scultore francese Fréderic Auguste Bartholdi, omaggio che la Rivoluzione Francese faceva agli Stati Uniti in occasione del primo centenario dell'indipendenza. E ieri, durante le cerimonie per l'importante anniversario, 125 immigrati provenienti da 40 diversi paesi sono stati naturalizzati americani proprio nello stesso luogo, diventato Liberty Island.

Fra le altre iniziative, l'inaugurazione di cinque telecamere che, posizionate nella torcia, permetteranno d'ora in poi agli spettatori di tutto il mondo di ammirare la vista dall'alto, disponibile in tempo reale sul sito Myworldwebcams.com. Per il prossimo anno osservare le immagini riprese dall'alto della fiaccola sarà l'unico modo per accedere alla Statua della Libertà che verrà chiusa al pubblico da oggi per permettere lavori di ristrutturazione alle scale e agli ascensori che portano fino alla corona della più famosa signora d'America. Quella di ieri è stata la seconda celebrazione dell'evento: la prima, rigorosamente a porte chiuse, si era svolta il 22 settembre alla presenza del presidente francese Nicolas Sarkozy e del sindaco di New York Michael Bloomberg.

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BIMBO TRANS, NIENTE SCOUT

DENVER 27 ottobre 2011 Niente scout per i trans. Bobby Montoya è una bimba transgender di 7 anni, vive in Colorado (Usa). Ha chiesto di entrare a far parte del gruppo delle ragazze scout, ma la sua richiesta è stata rifiutata perché "ha parti di un uomo". Questa la spiegazione del capo delle Girl Scouts del Colorado.
L'organizzazione ha poi cambiato opinione, forse in seguito al clamore che la decisione stava sucitando. "Girl Scouts è un'organizzazione inclusiva e accettiamo tutte le ragazze. Se un bambino si identifica come una ragazza e la famiglia del bambino, la presenta come una ragazza, Girl Scouts of Colorado l'accoglie come una Girl Scout" si sono precipitati a specificare dall'associzione.
Felisha Archuleta , la mamma di Bobby, è stata lieta di apprendere che avrebbe potuto finalmente iscrivere il figlio. "Bobby si identifica come una ragazza - ha raccontato -. E' così da quando aveva circa 2 anni. Gli sono sempre piaciute le cose da ragazza, quindi lo abbiamo lasciato vestire come vuole. Lo abbiamo assecondato, insomma, l'importante è che sia felice".

VIETNAM, 26ENNE INVECCHIA Nguyen Thi Phuong ha ventisei anni ma ora sembra un settantenne

ROMA - La sua storia ha scatenato un dibattito internet, dove specialisti e popolo del web si chiedono se il rapido invecchiamento subito da una donna vietnamita sia davvero possibile e cosa possa essere stato ad innescarlo.
Nguyen Thi Phuong ha ventisei anni ma ora sembra un settantenne, a quanto le è stato detto ciò sarebbe dovuto ad una reazione allergica ai frutti di mare. La sua triste storia è iniziata nel 2008, quando, secondo il racconto della donna, la sua bellezza giovanile ha cominciato a svanire nel corso di pochi giorni, lasciandole la pelle cascante, rugosa su tutto il viso e corpo.

Fino ad ora la donna è stata costretta a indossare una maschera in pubblico per nascondere il suo aspetto dagli occhi indiscreti, mentre i medici stanno tentando di stabilire cosa ha causato il suo invecchiamento improvviso e terrificante.
Suo marito, Nguyen Thanh Tuyen, falegname, dice che il suo amore per la bella moglie non si è spento mentre Phuong racconta come la sua condizione non ha fatto che peggiorare col tempo.

Alcuni medici hanno sostenuto che si tratti di lipodistrofia, una "manifestazione clinica caratterizzata da un anormale o degenerativa condizione del tessuto adiposo che si può manifestare come ridistribuzione dei lipidi nel corpo, avendo di fatto in alcune parti una mancanza e in altre un eccesso dei grassi".
La pelle della giovane stessa continuerebbe a crescere ad un ritmo sorprendente.

La sindrome, che non ha cura, lascia le sue vittime con pieghe di pelle su tutto il corpo, generando volti rugosi o i caratteristici volti scarni tipici delle persone anziane.
Guardando le di foto di quando era una ventunenne, il giorno del suo matrimonio, nel 2006, Phuong ha commentato: "Cinque anni fa ero piuttosto carina e non così brutta come sono ora, giusto?"

Phuong sostiene che si tratti di una reazione allergica ai frutti di mare che le aveva provocato una reazione particolarmente aggressiva nel 2008: "Avevo molto prurito su tutto il corpo e non riuscivo a dormire".
La donna ha raccontato di aver preso delle medicine in farmacia locale invece di andare in ospedale, perché lei e suo marito Tuyen, ora trentatreenne, erano troppo poveri per pagare le cure.
"Poi sono passato alla medicina tradizionale e il prurito è sparito ma la mia pelle ha cominciato a incurvarsi e piegare".

CUORE FERMO 40 MINUTI UN BIMBO SALVO PER MIRACOLO

BIRMINGHAM 08 LUGLIO 2011 Il suo cuoricino ha smesso di battere per 40 minuti. Èvivo per miracolo e per il tempestivo intervento di un medico che, dopo aver aperto il suo torace, ha 'pompato' l'organo a mano. Il bimbo di soli 5 anni, Joshua Baker, ha subito un arresto cardiaco pochi giorni dopo aver subito una rischiosa operazione per correggere un'anomalia del suo cuore.

Dopo aver 'resuscitato' il bambino, i medici hanno avvertito i genitori che il piccolo avrebbe potuto avere problemi al cervello perchè per 40 minuti era rimasto senza ossigeno. Ma a pochi mesi dal suo 'ritorno alla vita' per fortuna Joshua è un bimbo sano e felice e passa le sue giornate a giocare con la famiglia a Birmingham.

La vita del minuscolo cavallo Minxy può essere salvata solo grazie a un intervento chirurgico

TRURO (CORNOVAGLIA) - La vita del minuscolo cavallo Minxy può essere salvata solo grazie a un intervento chirurgico, dopo che una malformazione lo ha colpito dalla nascita.
Il piccolo pony - uno dei più piccoli cavalli del mondo - ha poche possibilità di sopravvivenza senza i 6.000 £ necessari per l'operazione.
Le sue zampe sono rimaste deformi dopo essere nato prematuro, senza averle sviluppate completamente.
Il suo padrone, il ventinovenne Joanne Morris, ha dichiarato: «Vogliamo dargli la possibilità di una vita normale. Senza l'operazione morirà e sarebbe devastante, lui è diventato parte della famiglia».


Joanne, uno chef di Truro, in Cornovaglia, alleva Minxy da quando il piccolo pony non era in grado neanche di succhiare il latte da sua madre.
E le dieci settimane di età, il puledro è diventato grande amico del suo cane Buddie, di cinque anni, uno Staffordshire bull terrier.
Joanne ha anche aggiunto: «Sono praticamente inseparabili e Buddie diventa molto triste quando Minxy non vicino a lui". Joanne ha lanciato un appello per contribuire a raccogliere i soldi per l'operazione.

GNOMO VIOLENTO SEMINA PAURA NELLE CITTÁ

ARGENTINA - Uno gnomo violento sta terrorizzando la cittadina di Corral Suncho, tanto che la polizia del luogo, inondata da numerose lamentele, ha dichiarato lo stato di allarme.
La creatura, a quanto sembra, ha grandi orecchie e indossa sempre un cappello a punta e si pensa sia colpevole di brutali attacchi a bambini e anziani. Lo gnomo farebbe scendere le persone dalle loro biciclette per scagliarsi contro di loro con violenza.
Un quattordicenne sostiene di essere stato una delle prime vittime, il mese scorso. «Ha attraversato una zona scura nella parte posteriore della scuola», sostiene una fonte, «quando il ragazzo è stato colpito alle spalle da quella creatura. Poi è stato finalmente in grado di fuggire dalla sua morsa».
Un ciclista sostiene di aver ricevuto un pugno dal nano, che dopo avergli sbarrato la strada gli avrebbe detto: "Tu non passerai di qui".
Nel 2008, The Sun aveva già sostenuto che un altro quartiere argentino era terrorizzato da uno gnomo "spaventoso".
La creatura sarebbe stata filmata anche da un adolescente, José Alvarez, nella città di Guemes Generale.
Il ragazzo ha riferito: «Abbiamo pensato che fosse un cane ma quando abbiamo visto la figura simile a quella di uno gnomo abbiamo avuto davvero paura».
Junrey Balawing è filippino ed è l'uomo più piccolo del mondo 67 cm

ROMA - Ha 18 anni ed è figlio di un fabbro. Ha posato per alcune fotografie e ha ringraziato la folla per essere entrato di diritto nel Guinnes World Records. Junrey Balawing è filippino ed è l'uomo più piccolo del mondo. Con i suoi 59,70 centimetri ha battuto il primato detenuto da Khagendra Thapa Magar, alto 67 cm. L'annuncio del riconoscimento ha suscitato un forte applauso fra i suoi concittadini di Balawing, nella provincia di Zamboanga del Norte, nel sud delle Filippine. Momenti di gioia in città con tanto di taglio della torta, palloncini e offerte in denaro.
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INDIA, SPOSA A CINQUE ANNI: IL MARITO HA 18 ANNI

JAIPUR - Ha solo cinque anni ma è gia moglie. Il suo sposo ha 18 anni. È la storia di una bambina indiana (foto) e non si tratta di un caso isolato, ma una di condizione diffusa nello stato del Rajasthan. I baby matrimoni sono un segreto che tende a restare all'interno dei villaggi: ufficialmente nel paese stanno cercando di fermare questi episodi.

Ufficialmente in India le ragazze non possono sposarsi prima dei diciotto anni, infatti spesso i matrimoni avvengono nel buio della notte. Anche in Yemen e Afghanistan i matrimoni con donne bambine sono molto diffusi, e spesso gli uomini a cui vanno in moglie sono di mezza età, vedovi o comunque molto più grandi. Il motivo per cui le famiglie decidono di far sposare le loro bambine piccole sono spesso economici, ma a volte il loro intento è anche quello di proteggerle dagli uomini ed evitare che abbiano rapporti fuori dal matrimonio.
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un gattino vince il gioco delle 3 Carte Guarda il video

ROMA 06 Giugno 2011 Spopola in rete il video virale del gatto intelligente che, alla stregua di un fenomeno da baraccone, gioca col suo padrone ad una versione più interessante per i felini del gioco delle “Tre carte”. Nel filmato, il micione osserva attentamente i movimenti delle mani dell’amico umano, mentre scombina l’ordine di tre gusci di noci, e cerca di memorizzare sotto quale dei tre è nascosta una pallina di carta, indovinando ben due tentativi su tre E questo è il resto.
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