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Con le mie mani seppur piccoline,
tantissime cose io posso fare.
Le posso battere,le posso guardare
delle carezze io posso dare.
E oggi, mamma, che è la tua festa,
le mie manine ti voglio donare
E ora mi metto le mani sul cuore
Per dimostrarti il mio grande amore.
E con le mani ti mando un bacino
Stringimi forte e stammi vicino.
La poesia e la rosa
Ho pregato un fioraio
di portarti una rosa,
quella piu' bella, la piu' profumosa.
Lui m'ha detto pur' di scriver 'na poesia
da dedicar alla mammina mia.
Ma di parole tre sol' me ne sovviene,
cosi' ti scrivo solo: ti voglio bene.
scuola ho
Imparato
Tantissime cose,
alcune fantastiche
Altre curiose.
Ma l’amore e la vita
A chi è alto una spanna,
li puoi insegnare soltanto tu,
Mamma!

A te che mi hai portato dentro te per nove mesi e hai sofferto in silenzio ma ce l'hai fatta...
a te che mi hai cresciuto senza farmi mancare niente
a te che mi hai sopportato con tutti i miei capricci con i miei difetti
a te che ti prendi anche ora che sono un po' cresciutella cura di me
a te che riprendi ogni mio comportamento sbagliato facendolo per il mio bene
a te che cerchi di correggermi ma a causa del mio carattere irrequieto non ci riesci
a te che hai rinunciato di goderti la tua vita per dare a noi felicita
gerazie per averci dato la possibilità di recitare anche noi una parte in questa breve vita.
ALLA MIA MAMMA
che, quando ride
mostra le sue bellissime rughe.
Lei col suo colore biondo
non suo.
I suoi occhi... gli stessi
oh, mamma.
Sei bella nella tua semplicità.
I tuoi figli, ti hanno tolto
la tua linea,
il tuo latte.
Mamma quanto sei bella
quando sorridi!
Sei una donna d'altri tempi
una donna piena di meraviglie!
Sei la mia mamma.
Tua...
Ciao... mamma,
avrei voluto, scriverti una poesia!
Ma lascia che finalmente,
che il cuor mio parli.
Quante volte, ti ho cercata
per bisogno lavoravi, mamma!
Mamma dimmi:
-Quando ti ho chiesto, sul 1° bacio.
Tu cosa hai pensato... e
hai dato la tua risposta...,
con timore!
Mamma ho aiutato i
miei fratelli,
nella crescita!
E tu...
Mi hai ammirato.
Or io son mamma.
E, dico grazie
per le tue non parole,
per le mie solitudine
ora io sono... mamma.
La tua fatica, eppure
l'amore c'era è c'è
e dal cuore ti dico
grazie mamma.
Ciao mamma,
sono io, tua figlia
in questa occasione,
vorrei dirti; quanta pena ti ho dato.
Ero piccola, appena nata,
eppur tribulavi,
ricordi, le notti in bianco...
e la tua stanchezza.
Non ti davi pace...
Tutte le notti ripetevi:
-basta, basta, basta.
Eppur eccomi qui: - Ti presento i tuoi nipoti.
-Non ho tribulato la notte per loro. -
Per questo ti mando questo mazzo di fiori.
Ti prego no, non piangere come fai sempre.
Ti voglio bene mamma
sei la mia mamma.
Dalla tua...

Ciao mi chiamo xxx!!! Non mi chiamo ancora sono troppo piccolo, figurati che sono ancora nella pancia della della mamma,ho appena 1 settimana.La mia mamma va ancora a scuola,lo so , so tutto di lei.Oggi sta piangendo, forse perchè papà non è andato a prenderla a scuola; anche lui è molto giovane.Ora la mamma si è accorta che ci sono io e lo dice alla nonna.Ah, perchè piange invece di essere felice?oh noooooo, non picchiarla!!!! e tu mamma non piangere, ci sono io che ti voglio bene!!!Dopo qualche giorno non ho più visto papà.La nonna non parla con la mamma e lei è triste.La notte quando non la vede nessuno, mette le mani sul pancione e mi sussura parole dolci!!! Adesso io, la mamma e la nonna andiamo in ambulatorio, siamo arrivati, la mamma si siede sul lettino. Un uomo che non ho mai visto, con la faccia coperta da una maschera ha in mano degli attrezzi.....ma cos'ha la mamma? il suo cuore batte forte e mi sussura...."perdonami piccolo mio".... ma cosa mi stanno facendo?
Sento le mani entrare nel mio pancino.Ho capito.Ho capito."mamma non voglio morire" Troppo tardi...il mio corpo è fuori da quello della mia mamma.Sono morto!!!Ecco la mia anima sta salendo in cielo e chissà se lassù esiste un paradiso.
PS: ti avrei voluto bene mamma!
Molte donne oggi non accolgono il frutto stesso del loro concepimento, spezzando così una vita nata da poco, una piccola vita che avrebbe voluto vedere il volto di sua madre, una piccola vita che sarà perduta per sempre, ma che continuerà ad esistere nella coscienza di quella donna che gli ha impedito di esistere. Queste donne hanno sempre ragioni individuali per praticare un tale atroce delitto, soprattutto non vogliono perdere la propria libertà. Il pensare che tali delitti vengono perpetrati in nome della libertà è una cosa che disgusta e offende profondamente. Si invocano i diritti alla libertà delle persone e contemporaneamente si offende in maniera indegna la libertà essenziale dell'altro, in questo caso del nascituro.
Non si dica che il nascituro non è "persona", se ciò fosse vero non ci sarebbe la triste e meschina necessità di sopprimerlo. Infatti egli già porta in sé i semi dell'uomo futuro. E' ormai incontestabile la sua sostanziale autonomia biologica. Egli dipende dalla madre per l'ambiente vitale, la protezione e il nutrimento, ma sviluppa da sé la propria vita. Non è in alcun modo soltanto una parte del corpo materno, in questo ha un suo originale e unico patrimonio genetico, iscritto nel DNA, in base al quale possiede tutte le informazioni sufficienti per costruirsi organismo adulto.
--Andrea--
ciao...lo so che non mi puoi ancora vedere,ma tra qualche mese verrò alla luce, così mamma e papà mi potranno portare al mare...
mia mamma ha 15 anni e mio papà ha 16 anni ed ha dei bellissimi occhi verdi...
io sono nato l'altro giorno,quando mia mamma e mio papà sono andati nel bosco...
e da ben 2 settimane che esisto,ma so già che sarò maschietto e che mi chiamerò "Andrea", un nome che a me piace molto e anche alla mamma.
Mi sono spuntati anche i piedini...
Oggi mamma è stata interrogata da un certo signore alto con gli occhiali che urlava di un certo Cristoforo Colombo, chissà se lo conoscerò quando nasco...
Mamma ha pianto tanto...parlava di certi ritardi con una sua amica e diceva che avrebbe dovuto parlare con papà...ma cosa sarà mai successo?!?!?...poverina ha pianto così tanto!...
Non è un comportamento giusto! Papà ha parlato di andare dal dottore domani...Boh...non riesco ancora a capire...Stanotte la mamma non ha dormito e continuava sussurrarmi:"Perdonami Piccolo Mio...Perdonami!"...Ma mamma cosa vuol dire questo?!?!?...
Oggi ho veramente scoperto e capito la verità:"Domani morirò...Speriamo che ci sia un Paradiso anche per i bambini MAI nati..."
--Andrea--
Sento le mani entrare nel mio pancino.Ho capito.Ho capito."mamma non voglio morire" Troppo tardi...il mio corpo è fuori da quello della mia mamma.Sono morto!!!Ecco la mia anima sta salendo in cielo e chissà se lassù esiste un paradiso.
PS: ti avrei voluto bene mamma!
Molte donne oggi non accolgono il frutto stesso del loro concepimento, spezzando così una vita nata da poco, una piccola vita che avrebbe voluto vedere il volto di sua madre, una piccola vita che sarà perduta per sempre, ma che continuerà ad esistere nella coscienza di quella donna che gli ha impedito di esistere. Queste donne hanno sempre ragioni individuali per praticare un tale atroce delitto, soprattutto non vogliono perdere la propria libertà. Il pensare che tali delitti vengono perpetrati in nome della libertà è una cosa che disgusta e offende profondamente. Si invocano i diritti alla libertà delle persone e contemporaneamente si offende in maniera indegna la libertà essenziale dell'altro, in questo caso del nascituro.
Non si dica che il nascituro non è "persona", se ciò fosse vero non ci sarebbe la triste e meschina necessità di sopprimerlo. Infatti egli già porta in sé i semi dell'uomo futuro. E' ormai incontestabile la sua sostanziale autonomia biologica. Egli dipende dalla madre per l'ambiente vitale, la protezione e il nutrimento, ma sviluppa da sé la propria vita. Non è in alcun modo soltanto una parte del corpo materno, in questo ha un suo originale e unico patrimonio genetico, iscritto nel DNA, in base al quale possiede tutte le informazioni sufficienti per costruirsi organismo adulto.
--Andrea--
ciao...lo so che non mi puoi ancora vedere,ma tra qualche mese verrò alla luce, così mamma e papà mi potranno portare al mare...
mia mamma ha 15 anni e mio papà ha 16 anni ed ha dei bellissimi occhi verdi...
io sono nato l'altro giorno,quando mia mamma e mio papà sono andati nel bosco...
e da ben 2 settimane che esisto,ma so già che sarò maschietto e che mi chiamerò "Andrea", un nome che a me piace molto e anche alla mamma.
Mi sono spuntati anche i piedini...
Oggi mamma è stata interrogata da un certo signore alto con gli occhiali che urlava di un certo Cristoforo Colombo, chissà se lo conoscerò quando nasco...
Mamma ha pianto tanto...parlava di certi ritardi con una sua amica e diceva che avrebbe dovuto parlare con papà...ma cosa sarà mai successo?!?!?...poverina ha pianto così tanto!...
Non è un comportamento giusto! Papà ha parlato di andare dal dottore domani...Boh...non riesco ancora a capire...Stanotte la mamma non ha dormito e continuava sussurrarmi:"Perdonami Piccolo Mio...Perdonami!"...Ma mamma cosa vuol dire questo?!?!?...
Oggi ho veramente scoperto e capito la verità:"Domani morirò...Speriamo che ci sia un Paradiso anche per i bambini MAI nati..."
--Andrea--

Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.
MAMMA MI HA INSEGNATO...
Mamma non piango perchè te mi hai insegnato a sorridere. non soffro perchè te mi hai insegnato a amare. non muoio perchè te mi hai insegnato a vivere. ma se un giorno te non ci saraì più, io piango, soffro e posso anchè morire perchè l'unica cosa che te non mi hai insegnato è a vivere senza di te!!!!! mamma ti amo.....

La festa della mamma fu istituita nel 1914 negli stati Uniti su proposta di
Anna M. Jarvis.
Anna era molto legata alla madre, un'insegnante della Andrews Methodist Church di Grafton,nel West Virginia.
Dopo la morte della madre, Anna si impegnò inviando lettere a ministri e membri del congresso affinché venisse celebrata una festa nazionale dedicata a tutte le mamme. Questa festa doveva rappresentare un segno d'affetto di tutti nei confronti della propria madre mentre questa era ancora viva.
Grazie alla sua tenacia e determinazione, la prima fest adella mamma fu celebrata a Grafton e l'anno dopo a Filadelfia: era il 10 maggio 1908.
Anna Jarvis scelse come simbolo di questa festa il garofano, fiore preferito dalla madre: rosso per le mamme in vita, bianco per le mamme scomparse.
Nel 1914 il presidente Wilson annunciò la delibera del Congresso per festeggiare questa festa la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri del Paese.
Da quell'anno fu istituito il "Mother's Day".
Oltre agli Stati Uniti questa data è stata adottata da Danimarca, Finlandia, Turchia, Australia e Belgio. In Norvegia viene celebrata la seconda domenica di febbraio , in Argentina la seconda di ottobre ; in Francia la festa della mamma cade l'ultima domenica di maggio ed è celebrata come compleanno della famiglia.
In Italia la Festa della mamma si festeggia la seconda domenica di maggio, come negli Stati Uniti.
I simboli di questa festa sono il rosso, il cuore e la rosa, che più di ogni altro fiore rappresenta l'amore e la bellezza e sa testimoniare l'affetto e la riconoscenza dei figli.
Anna M. Jarvis.
Anna era molto legata alla madre, un'insegnante della Andrews Methodist Church di Grafton,nel West Virginia.
Dopo la morte della madre, Anna si impegnò inviando lettere a ministri e membri del congresso affinché venisse celebrata una festa nazionale dedicata a tutte le mamme. Questa festa doveva rappresentare un segno d'affetto di tutti nei confronti della propria madre mentre questa era ancora viva.
Grazie alla sua tenacia e determinazione, la prima fest adella mamma fu celebrata a Grafton e l'anno dopo a Filadelfia: era il 10 maggio 1908.
Anna Jarvis scelse come simbolo di questa festa il garofano, fiore preferito dalla madre: rosso per le mamme in vita, bianco per le mamme scomparse.
Nel 1914 il presidente Wilson annunciò la delibera del Congresso per festeggiare questa festa la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri del Paese.
Da quell'anno fu istituito il "Mother's Day".
Oltre agli Stati Uniti questa data è stata adottata da Danimarca, Finlandia, Turchia, Australia e Belgio. In Norvegia viene celebrata la seconda domenica di febbraio , in Argentina la seconda di ottobre ; in Francia la festa della mamma cade l'ultima domenica di maggio ed è celebrata come compleanno della famiglia.
In Italia la Festa della mamma si festeggia la seconda domenica di maggio, come negli Stati Uniti.
I simboli di questa festa sono il rosso, il cuore e la rosa, che più di ogni altro fiore rappresenta l'amore e la bellezza e sa testimoniare l'affetto e la riconoscenza dei figli.
