BULLISMO:TREVISO «Porta i soldi o ti facciamo fuori»

TREVISO 19 FEBBRAIO 2011Ancora un episodio di bullismo in un istituto della città: vittima un 13enne trevigiano taglieggiato dai compagni di scuola che gli chiedevano denaro tutti i giorni, arrivando perfino a minacciarlo di morte.

Il ragazzino era arrivato a chiedere soldi in continuazione ai genitori che, insospettiti, lo hanno messo alle strette fino a quando non ha confessato: dei compagni di scuola "bulli", tre quindicenni a quanto sembra extracomunitari, lo avevano preso di mira e ogni giorno pretendevano da lui dai cinque ai dieci euro. Il tono delle minacce subite dalla vittima era stato, in alcuni casi, allarmante: «Porta i soldi o ti facciamo fuori». I tre erano arrivati anche a "sequestrare" il cellulare del ragazzino in attesa di riscuotere la somma pretesa.

Ascoltato il racconto del figlio e compresa la situazione di forte disagio che stava vivendo, i genitori si sono rivolti al dirigente della scuola e hanno allertato la polizia: sono scattati i controlli, i tre sono stati identificati e convocati in Questura con i genitori. Per loro è scattata la segnalazione al Tribunale dei Minori.
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Make-up artist: trucchi di Carnevale

Pulite perfettamente il viso utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto con latte detergente
Applicate una base cerosa per permettere al trucco di aderire meglio alla pelle e durare più a lungo.
Su un foglio tracciate le linee del disegno che vorrete eseguire sul volto in modo da avere un modello di riferimento quando inizierete a dipingere la faccia.
Per stendere una base di colore compatto, utilizzate una spugnetta bagnata e ben strizzata su cui avrete applicato direttamente il colore. Più prodotto sarà presente sulla spugnetta, più il colore sarà forte e deciso.
A seconda del tipo di disegno che dovrete realizzare, procuratevi i pennelli dell’apposita misura. Prima di intingerli nel colore, inumiditeli con acqua.
Dopo aver eseguito il disegno e dopo che il colore si è asciugato, fissatelo utilizzando una cipria neutra e uno spray fissante da nebulizzare direttamente sul volto a una distanza di 20 centimetri.

LA FARFALLA:
Materiale occorrente: fondotinta giallo, rosso, blu, verde e bianco; una matita nera; brillantini; spazzola e gel per capelli
Come procedere:
Per prima cosa, spazzolare indietro i capelli fissandoli con il gel. Quindi, con la matita nera, disegnare il corpo della farfalla partendo dalla punta del naso e risalendo fino alla fine delle sopracciglia.
Sulla fronte, sempre utilizzando la matita nera, disegnare le antenne.
Disegnare il profilo delle ali della farfalla. Le prime due partono dalla fronte e arrivano sotto gli occhi. Le altre due, partono da sotto gli occhi e arrivano fino al mento (vedi figura).
Sempre con la matita nera, disegnare all’interno sia delle ali superiori che di quelle inferiori delle ali più piccole da colorare, poi, secondo il proprio gusto con un colore diverso rispetto a quello usato per la parte esterna (nella proposta, le ali esterne superiori sono colorate di viola e quelle interne di giallo. Quelle inferiori esterne di blu e quelle interne di rosa).
Sottolineare lo sguardo rendendolo più profondo con la matita nera e impreziosire le alucce con qualche brillantino.

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La nascita del Coriandolo

Molto tempo fa i Coriandoli erano fatti con i semi di una pianta chiamata, appunto, "coriandolo". Questi semi venivano tuffati nel gesso e poi lasciati seccare. Così assomigliavano a confetti, fatti apposta per essere lanciati dall' alto dei carri mascherati o da balconi e finestre.
Così assomigliavano a confetti, fatti apposta per essere lanciati dall' alto dei carri mascherati o da balconi e finestre.
I primi coriandoli di carta furono forse inventati da un milanese che li distribuì ad una festa di carnevale per bambini.

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Carnevale per le vie

A Carnevale per le vie,
sfilan le maschere con melodie.
I bambini han le trombette
cappellini e bombolette:
suoni di qua, schiuma di là,
ce n’è per tutti a volontà.
Tra le tante mascherine
ce ne son di birichine,
fra la gente si intrufoleran
e mille scherzetti a ognuno faran.
Tutti ridono a crepapelle,
mentre mangian ciambelle e frittelle.
In questo giorno di Carnevale
tutti, si sa, la gioia assale.
Niente pensieri, niente tristezza,
ma solo tanta spensieratezza.



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Carnevale mille colori

Per le strade, nel passeggiar,
mille colori possiamo ammirar.
Tanti coriandoli colorati,
scendono a pioggia sui bimbi mascherati.
Stelle filanti di ogni colore
ci mettono a tutti di buonumore Arlecchino dai mille colori,
rallegra sempre i nostri cuori.
Le fatine e le damine
hanno il costume dal colore fine.
Pagliaccetti, draghetti e micetti
sfoggian colori dai mille effetti.
Il Carnevale dai mille colori
spande ovunque i suoi bagliori
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Aspettando il carnevale.

Aspettando il Carnevale,
che è una festa assai speciale,
penso già a come vestirmi
per sfilare e divertirmi.
E frugando nei cassetti
trovo stoffe, decori e merletti;
con un pizzico di fantasia
la mamma fa quasi una magia.
Cuce di qua, cuce di là
e il vestito è pronto di già.
Io che il vestito sto ad ammirare
penso di stare qui a sognare.
A Carnevale lo indosserò
e con grande gioia sfilerò;
e quando alla sera lo toglierò,
con gran cura lo riporrò.

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Il Carnevale!

Carnevale è da sempre la festa dei bambini, ma coinvolge anche gli adulti. Anzi, si potrebbe dire che è un modo per i grandi di ritornare bambini, allegri e spensierati, approfittando di questi giorni per giustificare l'allegria e le stramberie che raggiungono i livelli massimi nella settimana di chiusura del Carnevale.

Le origini della festa sono religiose, infatti il Carnevale è collegato direttamente alla Pasqua, che cade sempre la domenica dopo il primo plenilunio (luna piena) di primavera.
Dalla Pasqua si sottraggono 6 settimane (di cui 5 sono di Quaresima) e la settimana precedente ad esse è quella in cui si festeggia il Carnevale.
Questa parola deriva forse dal latino medievale "carnem levare", cioè "togliere la carne" dalla dieta, in osservanza al divieto cattolico di mangiare carne durante la Quaresima.

Protagoniste del Carnevale da sempre sono le Maschere classiche più conosciute. Pare che la più antica fra queste sia Arlecchino, originario di Bergamo. Nel secolo XVI da Venezia venne la maschera di Pantalone e da Napoli Pulcinella, seguiti dal Dottor Balanzone di Bologna.
Gli altri famosi personaggi del Carnevale italiano vengono da Torino (Gianduia), da Firenze (Stenterello), da Bergamo ancora (Brighella) e da Venezia il personaggio femminile più famoso che è Colombina.

Anche in molti Paesi del mondo il Carnevale è una festa che viene vissuta senza risparmio di energie.

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